Tra dune e Riad il Marocco da mille e una notte.

Buonasera come state? Da molto tempo non ci siamo sentiti e questo mi dispiace tanto ma, con l'inizio della stagione lavorativa non ho trovato un momento decente per scrivervi. So gia che mi perdonerete o almeno spero. In questi mesi le idee, i progetti e i sogni si sono accavallati. Uno su tutti è quello di intraprendere nuove rotte. Ecco proprio di due nuove rotte ho intenzione di parlarvi oggi. La prima è la rotta Backpacker Adventure. Come scritto spesso sui miei canali social un nuovo Tour Operator con a capo Marco Cuomo mi ha contattato per propormi una collaborazione, il progetto è validissimo e non mi è stato difficile scegliere il SI! Quindi presto avrò la possibilità di portare il mio primo gruppo in giro per l'Islanda! Se anche voi volete farne parte vi lascio il link dove potete accedere ai moduli di iscrizione! Tornando alle nuove rotte, la seconda è quella che mi portava a toccare un'altro continente l'AFRICA! Certo non è la stessa Africa che sogno da anni quella merita più attenzione sulla programmazione ma questa ha il suo bel perché. L'occasione di andare in Marocco l'ho presa al volo ero certo che 7 giorni sarebbero bastati con stupore sono in realtà VOLATI! Ma, partiamo dalla base. Dopo aver prenotato il volo che mi avrebbe portato a Marrakech mi sono dedicato alla ricerca di un Tour da poter fare senza troppo sbattimento. La scelta non poteva escludere alcune notti in tenda e la visita al deserto del Sahara! Su questa idea ho trovato in Merzouga Tours il giusto operator.

Disponibili e in linea con il tipo di viaggio che volevo fare ci hanno proposto 3 notti e 4 giorni in giro per il Marocco tra cammellate ,quad, e notti nel deserto.

Arrivati a Marrakech in tarda serata non abbiamo potuto capire come si dividesse la città , sapevamo che esisteva una parte nuova e una vecchia ma non avevamo idea che quello che ci aspettava sarebbe stato così... Tornando al viaggio dopo l'atterraggio la prima tappa è l'hotel proprio nella zona nuova della città, giusto il tempo di sistemarci e ci prepariamo a dormire l'indomani la nostra guida ci aspetta già alle 8 di mattina per dare il via al nostro tour in Marocco. Ore 7:00 la sveglia suona, è sempre una tragedia! Abbiamo tutto? SI! Vestiti e che ci mettiamo sembra faccia freddo! Gli stessi vestiti del giorno prima e si scende nella sala colazione. Proprio mentre ci risvegliamo con una colazione abbondante ci accorgiamo che sono quasi le 8:00 cosi in tutta corsa prendiamo gli zaini e usciamo fuori dall'hotel. Ci viene incontro un giovane si chiama Saber vestito con la classica "tunica" di cammello e cappuccio. Ci dice che sarà lui la nostra guida e che ci porterà lui in giro per il Marocco nei prossimi 4 giorni! Una volta sistemati gli zaini nel bagagliaio saliamo e siamo pronti ad andare. Iniziamo a macinare chilometri il paesaggio cambia in un niente dove prima si vedevano case e città adesso non c'è più nulla! il vuoto assoluto. Saber ci spiega cosa stiamo facendo e dove andremo. La nostra prima tappa è su una montagna l'ATLAS! E la direzione è Ouarzazate. ARGAN! chi non ha mai sentito parlare o utilizzato prodotti che contengono l'argan? Ma sapete come viene fatto? Il frutto che sembra un'oliva una volta raccolto dalla pianta Argania per poi subire dei processi di lavorazione per cosmetici, olii e altri prodotti. L'Argan per molte popolazioni è una vera e fonte di reddito essendo un prodotto tipico delle regioni nord Africane e non crescendo spontaneamente altrove viene utilizzato e commercializzato. L'utilizzo degli olii di argan dipende dalla lavorazione, esistono due tipi di olio a seconda se i noccioli vengono tostati o meno! L'olio utilizzato per i cosmetici ha un colore più chiaro, un toccasana per pelle e capelli! L'olio utlizzato per cucinare molto nutriente è di colore più scuro dato dalla nocciola tostata appunto. Questo olio è anche un segno di buon augurio e le popolazioni Berbere dell' Atlante lo utilizzano insieme al tè come segno di rispetto e ospitalità verso i propri ospiti.

Dopo la visita alla cooperativa delle donne che lavorano l’Argan il nostro driver ci porta sempre più in alto. Arriviamo in un posto magico la città fortificata di Aut-Ben-Haddou una piccola città che si trovava lungo le rotte carovaniere che portavano a Marrakech. Ci addentriamo dentro il Ksar ( che sarebbe la città vecchia, ad oggi pochi abitano li tutti si sono trasferiti all'esterno di questa città fortificata nella zona nuova ).


Perdendoci dentro i vicoli del Ksar troviamo gli angoli più belli della città qui adesso sorgono piccoli shop dove ovviamente fanno gola i tappeti prodotti artigianalmente con maestria dalle donne del paese.

Voi lo sapevate che molti film come IL GLADIATORE, LE COLLINE HANNO GLI OCCHI 1/2, LA MUMMIA, PRINCE OF PERSIA e molti altri sono stati girati in Marocco? Quando siamo arrivati nel pomeriggio agli ATLAS STUDIOS non osavo immaginare di ritrovarmi dentro il set di alcuni dei miei film preferiti! Le ricostruzioni di città dove puoi scorrazzare liberamente ti riportano dentro le scene dei film. Una visita la merita! Pensate che in America su queste cose ci hanno fatto una fortuna!

Solo in serata arriveremo al nostro Riad disperso per le montagne dell’Atlas.

Un posto surreale, cambiamo ancora scenario questa piccola città formata da case fatte di Terra e tetti di foglie.

Tra queste case si trova anche il nostro Riad che ci ospiterà per la notte. Il risveglio dopo una notte di freddo è piacevole i primi raggi del sole riscaldano l'aria! SI RAGAZZI A NOVEMBRE IN MAROCCO FA FREDDO! Ovviamente noi sprovvisti di indumenti adeguati siamo costretti ad indossare nuovamente la felpa del giorno prima nonostante sia diventata rossa a causa della sabbia! VIA! Cambiamo regione adesso ci aspetta la meravigliosa Valle del Drâa. Qui lo senario è surreale. Saber ci porta in un canyon scavato dal fiume. La strada è all'interno del letto del fiume ormai in parte prosciugato e trasformato in strada.

Qui le donne prendono l'acqua che esce direttamente dalla roccia freschissima e purissima!

Quando percorriamo la strada con gli occhi all'insù ci accorgiamo che le vette sono altissime. In un batter d'occhio usciamo dal canyon e Saber ci porta in una casa dove ad aspettarci ci stava il proprietario e un tè alla menta squisito! Non ho mai bevuto cosi tanto tè come in Marocco. Non si dovrebbe ma ad un certo punto ho dovuto pure rifiutarlo! Qui le donne di casa lavoravano la lana, tutto a mano. Una piccola dimostrazione e poi decine di tappeti in mostra di tutti i colori e forme. Ognuno di questi con una storia dettata dai ricami! LI AVREI PRESI TUTTI! Per fortuna non avendo spazio in valigia ho rifiutato ogni offerta! POTEVAMO MICA FARCI SCAPPARE L'OCCASIONE DI COMPRARE UN VESTITO TIPOCO MAROCCHINO? NO! OVVIMENTE! In previsione del nostro ormai imminente arrivo tra le dune del deserto Sahariano, abbiamo voluto spendere 600 Dirham marocchini equivalenti a circa 60 euro per poterci coprire come un vero e proprio Berbero del deserto. A conti fatti credo che la scelta sia stata azzeccata!

Che ve ne pare? Tra la strada che ci porta alla dune abbiamo il tempo di fermarci in un posto surreale, mentre la macchina correva verso la meta, dal finestrino si notavano delle montagnette di terra come fossero dei pozzi, alla fine erano proprio dei pozzi sotto di noi nonostante a impatto sembrava non ci fosse nulla in realtà scorrevano fiumi quelle montagnette di terra servivano per estrarre acqua, ma la cosa più pazzesca e che Saber ci ha portato dentro questi pozzi siamo scesi sotto terra e abbiamo camminato inuma tunnel scavato dall'acqua! Tutto questo illuminato solo da candele e torce! che figata questo Marocco! Arrivati ormai vicini scorgiamo in lontananza colline enormi che poi alla fine si rivelano DUNE! Non mi aspettavo che da punto in bianco finisce la strada e inizia il deserto! Effettivamente voi ci avete mai pensato a come inizia e finisce il deserto? Arriviamo in un punto dove finisce la strada lasciamo li il nostro furgoncino e ci dirigiamo a bordo di una jeep al confine con le dune. Man mano che ci avviciniamo loro diventano sempre più alte e non immaginavo cosi tanto! Quando la jeep si ferma ad aspettarci ci sono i nostri cammelli, siamo arrivati vicini al confine con l'Algeria siamo a Merzouga!



Merzouga è una piccola oasi nel deserto un tempo era una zona di sosta adesso invece è un punto di partenza o di arrivo per tanti turisti. Qui si trovano le dune dell'Erg Chebbi. Siamo sui cammelli e la direzione sono questa famose dune, lo scenario che si apre di fronte a noi è maestoso. Come si fa a non amare questo angolo di mondo!? I cemmelli in carovane si dirigono lenti verso la duna più alta.

Ed è qui che lo spettacolo si fa sempre più meraviglioso! Più ci avviciniamo più il solo inizia a tramontare. E vestito da Berbero mi godo quello che ad oggi è il tramonto più bello della mia vita!

La salita non è stata semplice ma la vista il momento e l'emozione che mi ha dato quel tramonto non ha paragone! Dover lasciare quella duna per riprendere i cammelli non mi andava, sarei rimasto volentieri ancora un pò, ma non si poteva! I cammelli erano già pronti a portarci al campo tendato dove avremmo mangiato tutti insieme e passato poi la notte! Ecco, quando sei fuori casa sei quasi obbligato a parlare altre lingue scoprire nuove cucine e abituarti a relazionarti con altre culture. Già avevamo provato gusti nuovi, ma non ci avevano estasiato. In questo campo invece il cibo marocchino ci è particolarmente piaciuto. Dalla zuppa al Tajin che dovete obbligatoriamente mangiare e con le mani in pieno stile Marocchino. A fine cena nonostante il fresco che si inizia a far sentire tutti noi che abitiamo le tende ci sediamo intorno al fuoco che nel frattempo viene acceso e ci gustiamo i tamburi che suonano a ritmi per buona parte della serata tra una chiacchiera e l'altra finché la luna sale ed è tempo di dormire.

Lasciamo il campo tendato io personalmente con un pò di nostalgia. Qui so già che ci lascerò un pezzo di cuore! Ma il tragitto adesso è lungo e so già che il prossimo campo tendato mi aspetta! Adesso da questa regione remota le ore di auto sono 6 prima di arrivare alla nostra destinazione. La direzione è Ourzazate di nuovo! Qui il luxury camp ci aspetta ma prima che facciamo un giro in quad nel deserto alle spalle degli Atlas Studios non lo facciamo? Casco in mano si firmano i documenti che servono, indossiamo il nostro casco occhialoni e via. La polvere che entra ovunque, il gas a manetta e il rumore del vento. Quel senso di libertà che ho provato dal finestrino del camper in America adesso è di nuovo vivo! peccato solo che anche questo momento è quasi concluso. Adesso veramente abbiamo bisogno di una doccia cosi è la prima cosa che faccio appena arrivo nel secondo campo tendato. Appena arrivati ci dicono che siamo fortunati ovviamente lo fanno di fronte alla tazza di tè alla menta. Questa sera insieme a voi abbiamo un ospite importante e abbiamo organizzato una festa con musica dal vivo anche voi siete invitati! Che figata! durante la cena assistiamo ai preparativi queste persone vestite da festa che portano tamburi enormi tutti che si riscaldano vicino al fuoco finche non si aprono le danze! Adesso è un tripudio di suoni e canti, il fuoco aiuta a riscaldarci e goderci la serata! Ovviamente per l'occasione anche noi ci siamo vestiti a festa. Ed è una di quelle che veramente sarà difficile da dimenticare!

Purtroppo quando si macinano chilometri il tempo passa e non c'è modo di farlo fermare. L'ultima notte prima del rientro a Marrakech è passata tra queste musiche etniche e canti popolari! Adesso rimangono altri 3 giorno alla scoperta di Marrakech, la medina e i suoi colori ci aspettano cosi come le spezie e i mille volti tipici! Arriviamo in città e ci accorgiamo immediatamente che quello che è il centro ( la medina ) non è un posto tranquillo. Pieno pullula di vita, un mercato a cielo aperto enorme, colorato a volte troppo caotico. Ma, è proprio questo caos che da vita ad una delle più belle città al mondo. In queste piazze piene di spezie si ritrovano i turisti che in cerca di gadget sono li pronti a contrattare fino all'ultimo centesimo. L'arte della contrattazione qui è ancora viva se non contratti rischi di farti fregare i soldi e il commerciante marocchino sembra aver piacere nella contrattazione quasi un rituale! Arrivati al Riad Ciel d'Orient che si trova proprio poco fuori la cinta muraria della medina capiamo che dormire in un Riad è come vivere in una famiglia. La nostra camera dei trova al piano terra e di fronte a noi abbiamo la piscina, tutto qui è un gioco di colori che tendono tutti al blu.

Siamo di fronte al Palazzo El Badii uno dei palazzi più visitati del Marocco costeggiando le mura di questo arriviamo in una delle porte della città vecchia. Entrando da questa porta ci immergiamo in una piazza già qui si capisce che sei al centro, sia per il via vai delle persone che per i negozi di souvenirs, spezie, tappeti e bigiotteria locale. Siamo alla ricerca dei Souk cosi come consigliano tutti ci perdiamo tra i vicoli di questa meravigliosa città. Giriamo tutto il pomeriggio essendo quasi ora di cena decidiamo di assaggiare un prodotto locale come la carne di cammello, la guida lonely planet consiglia un posto tipico il Cafè Clock che dista dal nostro Riad circa 15 minuti a piedi. Arrivati al pub ci dicono che hanno posti in terrazza in quanto nella sala interna si ha musica dal vivo, accettiamo l'invito e ordiniamo questi due Hamburger di Cammello la loro specialità!


Personalmente ho trovato la carne di cammello molto buona, essendo un Hamburger ovviamente era condita con le loro spezie infatti era molto saporita. Un assaggio di questa prelibatezza va fatto io lo consiglio! Finita la cena rimaniamo a parlare con una coppia di Italiani che era seduta accanto a noi. Decidiamo di fare strada insieme e dato che l'ora fatta era un pò tardi decidiamo di prendere un taxi. Ovviamente parte la contrattazione ma si sale e via verso il Riad. Il giorno seguente lo dedichiamo alla visita dei Souk e del centro della Medina che girandola a piedi ti permette di visitare il tutto in poche ore. Vogliamo dedicarci anche al Jardin Majorelle oltre che la piazza della moschea Koutobia. Quest'ultima non è accessibile al pubblico non Musulmano cosi la si può ammirare solo dall'esterno. La torre della moschea è l'edificio più alto di tutta Marrakech e la piazza è una delle più grandi della città! Il Jardin Majorelle che si trova poco fuori la medina è facilmente raggiungibile a piedi ma io consiglio di prendere un taxi cosi da non perdere molto tempo nella parte nuova della città. Pagando il biglietto si ha diritto all'ingresso nel giardini con un' altro supplemento invece si ha l'ingresso anche al museo.



Lo spettacolo che si presenta entrando al Jardin è tutto da vivere, dedicare qualche ora a camminare dentro quest'orto botanico fa bene. I colori sgargianti in contrasto con il verde delle piante da una sensazione di pace unica e fidatevi qualche ora qui dopo la confusione dei Souk rigenera la mente! Ma noi ancora non siamo riusciti a fare le foto che volevamo cosi uscendo dal Jardin ci dirigiamo nuovamente verso la Medina vogliamo visitare tutti i Souk partiamo quindi da piazza Jamaa El-Fna e iniziamo nuovamente a camminare nel disperato tentativo di trovare ogni souk presente sulle guide. Torniamo scoraggiati e stanchi nel Riad capendo che ci servirà una guida locale per scovare i Souk più particolari. Fino ad ora avevamo solo visto tappeti, lampade e Babouches. La piazza Jamaa El-Fna è la piazza che di sera trova vita! Qui tra le bancarelle si riversa tutta la città! Piena di gente di ogni dove tra incantatori di serpenti, scimmie e giocolieri. Attraversiamo tutta la piazza per andare a prendere un tè sulla terrazza panoramica del cafè de France. Il sole ormai calante, scende dietro la torre della moschea il cielo si dipinge di arancio mentre si intravedono le stelle mentre sotto di noi la piazza inizia a riempirti di luci e persone. Non ho molte parole per descrivere ciò quindi vi lascio una foto per farvi capire bene di che spettacolo parlo!


La serata la passiamo in compagnia di altri ragazzi di Taormina gli stessi che hanno condiviso momenti di viaggio in Sri Lanka è stata una rimpatriata bella da vivere. Esattamente come 4 anni fa durante il viaggio che mi avrebbe cambiato vita! Sono arrivati i momenti dei saluti loro domani andranno verso la parte remota del Marocco mentre noi testardi andremo nuovamente a girare per i Souk! Oggi sarà l'ultimo giorno in Marocco, già una settimana è volata e noi l'indomani mattina abbiamo il volo per tornare in Sicilia. Dedichiamo la mattina a sistemare gli zaini e parlare tra di noi dentro il Riad approfittando per fare qualche scatto li.

La discussione è quella di poter organizzare l'ultima giornata cercando di trovare i Souk dei macellai, delle tessitorie e fabbri su tutti e a tutti i costi! Alla fine quando usciamo sappiamo già come sarà la nostra giornata, quello che non sapevamo è che giunti vicino al souk delle tessitorie lo scenario che ci aspettava era tutt'altro. Un ragazzo ci porta in giro finche il posto raggiunto è la conceria! UNA PUZZA assurda qui il misto tra odori come pelli di animali agenti chimici e cacca di piccione padroneggia! All'ingresso ci danno della menta per tenerla vicino al naso cosi l'aria da respirare non è pesantissima ma ragazzi vi giuro che è un odore nauseante, non si possono fare foto ma qualcosa sono riuscita a farla lo stesso!




Qui in questo angolo di mondo le pelli vengono pulite, " disinfettate " e lavorate. Una volta pronte uscendo da questo posto sono lavorate ancora e trasformate in giubbotti, pezzi di arredo, strumenti musicale ecc. Uno di quei lavori che non vorrei mai fare! Per fortuna il tour dentro questo Souk non dura molto anche perché la voglia di andar via è alta! Uscendo da li la fame che ci era passata torna cosi cerchiamo un posto tipico dove consumare il pranzo ed è qui che troviamo un angolo dove la specialità è il Cous Cous cucinato con cura da una signora. Effettivamente ha l'aria di essere tutto tranne che un ristornate. Un banco con due pentole il fornello un frigo da casa e 4 sgabelli sono l'arredo non c'è nient'altro nemmeno un insegna! Ma se dicono sia il miglior cous cous ci fermiamo a provarlo! Effettivamente le porzioni sono abbondanti e se come prodotto il cous cous ti piace non è male! La signora ci lancia qualche sorriso vedendo che abbiamo finito il nostro piatto ed è come stare a casa! Se volete sapere il nome si chiama Restaurant Naima Marrakech. Uscendo dal ristorante con la pancia piena continuiamo il nostro giro nei Souk anche se la testa è allo spettacolo che ci aspetta questa sera in uno dei locali più cool di Marrakech. Prenotiamo un tavolo e quando arriviamo al Comptoir Darna capiamo che non è un locale comune. Qui il buttafuori ci controlla una volta fatti entrare il cameriere ci porta al computer dove noi indichiamo la prenotazioni e veniamo in un secondo momento accompagnati al nostro tavolo. Il meno è a base Marocchina un pò ricercata e costosa rispetto i prezzi che il Marocco ci ha abituato. Ordiamo un antipasto e un panino consigliato dal cameriere. Proprio durante l'arrivo di questo enorme panino si apre il sipario, dalle scale centrali scendono donne con abiti brillanti e candelabri accesi in testa! La danza sensuale e ritmata accompagnata delle luci delle candele fa si che lo spettacolo sia veramente affascinante. Nonostante il conto sia un pò salato tra la qualità del ristorante e lo spettacolo offerto vale i soldi spesi! Ed è tra queste danza che la nostra ultima notte a Marrakech finisce.

Le considerazioni finali sul Marocco sono buone, a tratti mi ha stupito i mercati di lampadari, i vari shop e la parte delle Medina.

La confusione caratteristica e il silenzio del deserto. Sono tutti posti che entrano dentro e rimangono per sempre! I consigli che mi sento di dare sono quelli di lasciarvi trasportare dagli odori ( tranne alle concerie ) Assaggiate e fidatevi del popolo Marocchino. Perdetevi tra i Souk e fate un esperienza nel deserto. Portatevi vestiti pesanti se partite nei mesi invernali. Contrattate sempre fino alla fine! GODETEVI IL VIAGGIO CON CALMA PERCHE DIETRO OGNI ANGOLO IN MAROCCO SI NASCONDONO MOMENTI DA MILLE E' UNA NOTTE! Vorrei ringraziare il nostro Tour Operator il Merzouga-Tours per aver organizzato un tour con i fiocchi rappresentato da un ragazzo bravissimo e disponibile come Saber! Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno consigliato come muoverci meglio in una città nuova come Marrakech. E infino vorrei ringraziare i ragazzi del Riad che ci hanno trattat ocome membri della famiglia. Cordiali, puliti e sempre con il sorriso! Questo è solo un arrivederci perchè il Marocco è grande e almeno un'altra visita devo farla. MA so che li in quel preciso punto del mondo ho una famiglia che mi aspetta! GRAZIE DI CUORE!



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